Quando l’ex va avanti prima di te (e tu fai fatica ad accettarlo)
C’è un momento preciso in cui succede.
Scorri una storia, ti arriva una foto, qualcuno ti dice: “Sai che ha già un’altra persona?”
E lì non è solo fastidio: è un colpo allo stomaco.
In questa puntata di Fattore EX partiamo da una domanda scomoda: perché fa così male quando l’ex sembra “andare avanti” prima di te?
Non è gelosia nel senso adolescenziale del termine… è qualcosa di più profondo.
Marco: “Non è solo gelosia. È una ferita all’identità.”
Lo dico in modo diretto: quello che fa male non è quello che fa l’ex.
È quello che quel confronto dice su di te.
Quando l’ex:
- trova una nuova relazione,
- cambia lavoro e cresce,
- ricostruisce una vita sociale brillante,
il messaggio implicito che ricevi è Lei/lui ce la sta facendo. Io no.
E lì scatta il confronto: e il confronto non è romantico. È identitario.
“È una ferita all’identità.”
Non stai soffrendo perché vuoi tornare con quella persona, stai soffrendo perché senti che la tua versione attuale non è all’altezza… e questo, per un adulto consapevole, pesa molto più della nostalgia.
Benedetta: il senso di ingiustizia sul tempo
A questo punto Benedetta mette il dito su un punto che molti pensano ma non dicono: “Ma come, c’è già un’altra persona? Allora la nostra storia non era così importante?”
Qui entra in gioco una dinamica molto umana: il senso di ingiustizia sul tempo.
Tu stai ancora elaborando, mentre l’altra persona sembra già altrove.
Sembra una gara sul ritmo di guarigione… ma non lo è.
Ognuno ha il suo tempo… e il fatto che qualcuno sembri “avanti” non significa che abbia elaborato meglio. Significa solo che sta facendo un percorso diverso.
Il problema è quando trasformi il suo ritmo in un giudizio su di te.
I tre modi in cui l’ex “va avanti” (e perché fanno male in modo diverso)
Nel dialogo analizziamo tre scenari molto concreti:
❤️ Nuova relazione → paura di essere sostituibile
Non sei ferito perché è felice. Sei ferito perché ti senti rimpiazzabile.
📈 Carriera che decolla → messa in discussione del tuo valore
Se lei/lui cresce, io cosa sto facendo?
👥 Vita sociale attiva → senso di esclusione
Mi sono perso qualcosa? Sono rimasto indietro?
Il denominatore comune è sempre lo stesso: misuri la tua vita con il metro dell’ex… e questo è il vero errore.
Il punto di svolta: “Non sei in competizione con la tua ex.”
In un passaggio centrale lo diciamo in modo chiaro: non è una gara e non sei in competizione con la tua ex.
Quello che fai è un confronto che ti racconta qualcosa di te.
E qui l’energia cambia.
Perché se non è una gara con l’altro, allora diventa una questione interna:
- Dove ero.
- Dove sono arrivato.
- Dove voglio andare.
La vera misura non è l’ex, ma è la tua traiettoria.
5 mosse per uscire dal confronto (quelle concrete)
A un certo punto non basta analizzare. Serve agire.
E marco ti cinque indicazioni pratiche per smettere di vivere in modalità comparazione permanente:
- Smetti di monitorare cosa fa l’altro.
Silenzia, smetti di cercare informazioni indirette. Non è maturità sapere tutto. È autosabotaggio. - Chiediti: cosa dipende da me oggi?
Non tra sei mesi. Oggi. Una cosa concreta. - Crea un tuo indicatore di progresso.
Sport? Lettura? Nuove competenze? Relazioni? Misurati su parametri tuoi. - Valorizza i passi fatti.
Non sei fermo. Sei in fase di ristrutturazione. È diverso. - Taglia la narrativa “lui/lei sta vincendo”.
Le relazioni non sono partite a scacchi. Nessuno vince. O cresci o resti fermo.
✨ Il tuo Fattore EX
Nel momento finale sintetizziamo così: Quando smetti di usare l’ex come unità di misura,
inizi a misurarti sulla tua crescita.
Questo è il vero Fattore EX di questa puntata.
Non riguarda l’altro: riguarda la tua identità post-relazione.
E forse la domanda giusta non è perché lei/lui è già avanti, quanto “Sto andando nella direzione che voglio io?”
🎧 Ascolta ora la puntata completa
Nel player qui sotto trovi l’episodio integrale.
Se preferisci ascoltarlo mentre cammini, guidi o fai finta di non pensare all’ex in palestra, lo trovi anche su anche su Spotify, Apple Podcast e Amazon Music.
Buon ascolto.
E se ti riconosci in questo confronto silenzioso, raccontacelo.
Perché parlarne è già un primo passo fuori dalla gara.
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