Cura di se come lavoro attivo (e non magia)
Ci sono due tipi di “cura di se” post-separazione:
- quella raccontata su Instagram con le candele profumate e le frasi motivazionali,
- quella vera, che richiede tempo, disciplina, ascolto… e ogni tanto anche un po’ di sana fatica.
In questa puntata parliamo proprio di questo: prendersi cura di se stessi dopo la fine di una relazione, senza ricette prefabbricate e senza fingere che “il tempo guarisca tutto” (spoiler: non lo fa da solo). Benedetta apre il tema mettendo a fuoco quanto questo concetto venga usato spesso “a sproposito”, e proviamo a riportarlo a terra con esempi concreti e cose pratiche.
Perché la cura di se conta davvero (anche secondo la scienza)
Marco parte da un punto che spesso si evita perché è scomodo: la soddisfazione di vita scende già quando una relazione sta finendo… e dopo la separazione non risale automaticamente. Risale solo se ci lavori. Altrimenti rischi di restare dentro un “down” che non è romanticismo tragico: è proprio una condizione negativa che la ricerca ha osservato.
Benedetta aggiunge un passaggio importante: se la tristezza si prolunga e diventa “la normalità”, uscirne diventa più difficile. Quindi no, non è “devi solo distrarti”: è un lavoro, e va trattato come tale.
Benedetta: la separazione come “punto zero” (quando tutto diventa reale)
Uno dei concetti più forti della puntata è questo: molte persone sanno “da anni” che una relazione è finita, ma lo capiscono davvero solo nel momento in cui la separazione accade. Lì diventa concreta. Reale. E ti ritrovi a dover ripartire da zero. p15
“È una cosa che diventa improvvisamente reale e lì è un po’ come dover ripartire da zero.”
E la cura, in quel punto zero, significa anche ricostruire: tornare ad ascoltarsi e capire chi sei diventato.
Marco: equilibrio tra ascolto e azione (senza usare l’ascolto come alibi)
Qui arriviamo al “punto delicato”: ascoltarsi è fondamentale, ma c’è un rischio enorme: trasformare l’ascolto in una scusa per ritirarsi.
Marco lo dice in modo molto netto: va benissimo rallentare e riposarsi, ma se assecondi ogni impulso “in nome dell’ascolto” (letto, pigiama, zero uscite, zero contatti), stai scivolando verso un ritiro che ti chiude ancora di più.
In parallelo, Benedetta sottolinea l’altro lato: disciplina e costanza sono preziose, ma esiste anche un tema di sostenibilità e ascolto (non punirsi “a comando” quando si è esausti). L’equilibrio non è filosofia: è sopravvivenza emotiva. p15
5 suggerimenti pratici (quelli veri, non quelli “inventati”)
A un certo punto Marco prova a dare una risposta a quello che ogni essere umano ragionevole chiede dopo una separazione: “Ok, e adesso che faccio domani?”
E agganciandosi a quanto dice la scienza propone 5 cose pratiche per iniziare a creare un circolo virtuoso, senza estremismi:
- Alimentazione: non una dieta punitiva, ma trovare un modo di mangiare che ti faccia stare bene (e non buttarti nel junk food).
- Attività fisica sostenibile: scegline una che ti faccia “meno schifo delle altre” e portala avanti per 90 giorni, con regolarità.
- Sonno: puntare a circa otto ore di sonno ristoratore (senza trasformarlo in letargo). Il sonno regola emozioni, decisioni e stress.
- Nuova attività culturale/mentale: lettura, mostre, corsi, esperienze nuove… ma renderla un’abitudine.
- Relazioni: vedere regolarmente almeno una persona con cui confrontarsi. Non chiudersi. Anche solo “fare due chiacchiere”.
“Vi ho dato 5 esempi di cose da fare supportate dalla psicologia, sta a voi metterle in pratica”, conclude Marco.
Novità: Fattore EX esce dal digitale. Arriva il Divorce Day.
Nel finale succede una cosa che, per una volta, non è solo un “bel concetto”: diventa un evento reale.
Benedetta racconta: è stata una proposta di Marco, e lei l’ha accolta con entusiasmo anche perché fa parte di un’associazione che si occupa di violenza di genere e tratta anche il tema della separazione.
Marco la butta lì semplice semplice (come se fosse normale):
“Perché non organizziamo un Divorzio Day?” Un giorno per celebrare, festeggiare, e soprattutto parlare di separazione senza vergogna, con leggerezza e confronto vero.
Detto fatto:
📍 Divorce Day
🗓 21 febbraio
📌 Suraja cafè – Arcore (MB)
📲 Tutti i dettagli su Instagram: @l_i_b_a_d & @famigliainaspettata
E sì: l’evento è per uomini e donne, e Benedetta lo ripete esplicitamente, qualora qualcuno avesse ancora dubbi.
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Buon ascolto. E soprattutto: facci sapere se hai commenti sull’argomento o se conosci qualcuno che si trova in quella situazione.
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