Se siete tornati per la seconda puntata della nostra Guida Galattica al Divorzio consapevole, siete ufficialmente sopravvissuti alla prima missione. 🎉 Complimenti!
Se invece siete atterrati direttamente qui, vi consiglio di recuperare la prima parte link qui, perché ci siamo già tolti di mezzo alcune nozioni fondamentali: il tipo di separazione da scegliere, i documenti da preparare e la gestione dei figli. (Niente panico: non c’erano test finali!)
Oggi però parliamo di soldi, mantenimento e spese. In altre parole, il terreno più insidioso del post-divorzio.

Come sempre, abbiamo chiesto ai nostri esperti I Divorzisti (RT)di aiutarci a navigare questi argomenti con risposte precise e aggiornate. Noi di LIBAD, invece, faremo quello che ci riesce meglio: porre le domande scomode e provare a rendere il tutto un po’ più digeribile.
1- Pronti? Iniziamo dal tema più caldo: il mantenimento del coniuge.
Mantenimento del coniuge: quando è dovuto e come viene calcolato?
LIBAD: Il tema del mantenimento coniugale divide il mondo in due fazioni:
- Da un lato, c’è chi lo vede come una necessità per garantire stabilità dopo anni di matrimonio.
- Dall’altro, chi si sente spremuto come un limone, soprattutto se l’ex ha già un reddito e magari un nuovo partner.
Ma esiste un criterio oggettivo o è tutto in mano al giudice? E soprattutto: c’è un modo per farsi un’idea in anticipo di quanto si dovrà versare? Vediamo di fare chiarezza.
RT:
In sede di separazione, il giudice, su richiesta del coniuge economicamente più debole o che comunque ritenga di averne diritto, valuta se stabilire o meno un assegno di mantenimento.
Se il coniuge debole non ha alcun reddito è pressoché automatico che gli venga riconosciuto un assegno di mantenimento.
Ovviamente la circostanza della non occupazione lavorativa di uno dei due coniugi non ha sempre la medesima valenza nell’ambito di una separazione.
Ma come si calcola? C’è una formula magica o decide tutto il giudice?
LIBAD: Sarebbe comodo avere una formula matematica per sapere in anticipo cosa aspettarsi, ma temo non sia così semplice. Alcuni tribunali hanno provato a stabilire delle percentuali fisse sul reddito dell’ex, ma… funziona davvero così?
Esistono parametri standard per calcolare il mantenimento o dipende tutto dal giudice?
E se l’ex dichiara poco ma gira in Porsche e vive in una villa? Come si smaschera?
RT: Non esistono parametri standard. Alcuni tribunali (ad esempio quello di Firenze) hanno provato ad individuare una sorta di percentuale fissa da applicare al reddito del soggetto obbligato, ma in realtà ogni situazione è davvero a sé stante e viene decisa con discreta autonomia dal giudice. Si tenga altresì conto del fatto che, nel diritto di famiglia, molti elementi indiziari vengono tenuti in grande considerazione dai tribunali.
Il mantenimento serve a garantire lo stesso tenore di vita di prima?
LIBAD: Un tempo si diceva che l’assegno di mantenimento doveva garantire al coniuge economicamente più debole lo stesso stile di vita avuto durante il matrimonio.
Recentemente in numerose sentenze la posizione mi è sembrata cambiata, ma quanto?
È vero che oggi conta più garantire un’esistenza dignitosa piuttosto che lo stesso stile di vita?
La giurisprudenza recente ha davvero abbandonato il criterio del tenore di vita?
RT: Certamente le famosissime sentenze pronunciate nell’ambito della crisi coniugale fra Silvio Berlusconi e Veronica Lario hanno rappresentato una svolta epocale in ordine ai principi sottesi alla determinazione dell’assegno in favore del coniuge più debole. Certamente con importanti pronunce è stato abbandonato, almeno in linea teorica, il criterio del cosiddetto tenore di vita.
2 – Spese straordinarie: cosa sono e chi le paga?
LIBAD: “Siete separati, avete trovato un accordo sul mantenimento, tutto tranquillo? Illusi. 😏
Il vero campo di battaglia non è l’assegno mensile: sono le spese straordinarie.
– Scuola privata? “Chi decide se devono andarci?”
– Sport? “Uno sport sì, quattro no. Equitazione?!?”
– Viaggio studio a Londra? “Io a 16 anni andavo in campeggio a Cesenatico!”
Se vi riconoscete in queste conversazioni, sappiate che non siete soli. Anzi, la questione delle spese extra è uno degli argomenti più litigati in assoluto tra ex.
Il tribunale di Milano ha pubblicato da anni una lista dettagliata di cosa rientra nelle spese straordinarie, ma tutto dipende anche dagli accordi specifici della separazione. Quindi, vediamo di fare chiarezza.
Cosa rientra ufficialmente nelle spese straordinarie?
Ci sono delle regole fisse o dipende tutto da cosa viene scritto nell’accordo di separazione?
E se uno dei due genitori rifiuta di pagare?
RT: Le spese straordinarie sono quelle non caratterizzate da una ripetitività, ma che come dice il nome stesso si presentano in modo eccezionale nella quotidianità di una famiglia.
I tribunali italiani hanno ormai da tempo codificato dei veri e propri protocolli
Vedi ad esempio quello del tribunale di Milano che correttamente citavi
https://tribunale-milano.giustizia.it/it/linee_guida_spese_extra.page
Ogni tribunale pubblica il proprio protocollo in tema di spese straordinarie, ma si tratta di documenti abbastanza simili in tutta Italia.
LIBAD: Cosa succede se uno dei due genitori rifiuta di contribuire?
RT: Se un genitore si rifiuta di contribuire bisogna vedere di quale tipo di spesa straordinaria si sta parlando.
Se si tratta di spese indifferibili, ovvero che non hanno bisogno del preventivo accordo (ad esempio spese mediche urgenti) il coniuge anticipatario potrà procedere al recupero del proprio credito depositando presso il Tribunale/Giudice di pace, un ricorso per decreto ingiuntivo procedendo così al recupero coattivo del proprio credito. Se invece si tratta di spese straordinarie che necessitano del preventivo accordo di entrambi i coniugi, se uno dei due coniugi non fosse d’accordo (facciamo un esempio pratico: l’iscrizione ad uno sport elitario tipo il golf) l’altro coniuge non potrà far altro che accettare il diniego dell’altro coniuge oppure richiederne il consenso pagando tutto personalmente.
📌 BOX RIEPILOGATIVO
❌ Errori da evitare quando si parla di mantenimento e spese straordinarie
LIBAD:
🔴 Pensare che il mantenimento del coniuge sia dovuto sempre e comunque
L’assegno non è una regola fissa: dipende dalle condizioni economiche, dall’autosufficienza dell’ex e dalle circostanze della separazione.
🔴 Dare per scontato che il criterio del tenore di vita valga ancora
La giurisprudenza recente lo ha ridimensionato: l’obiettivo è garantire un’esistenza dignitosa, non replicare il lusso passato.
🔴 Non chiarire fin dall’inizio chi paga cosa
Le spese straordinarie sono il terreno di scontro più comune tra ex. Meglio stabilire percentuali chiare e riferimenti precisi ai protocolli dei tribunali.
🔴 Pensare che il giudice decida sempre in modo oggettivo
Molti fattori pesano nelle decisioni: dichiarazioni dei redditi, ma anche elementi indiziari (stile di vita, spese e asset nascosti). Se l’ex guida una Porsche ma dichiara 1000 euro al mese, qualcosa non torna…
🔴 Fidarsi ciecamente delle dichiarazioni economiche dell’ex
Se avete il sospetto che i numeri non tornino, esistono strumenti per fare verifiche. Investigatori privati, richieste di documenti e accertamenti patrimoniali non sono fantascienza…
INTERVALLO: Pausa strategica prima del gran finale!
LIBAD: Ti abbiamo appena scaricato addosso un bel po’ di informazioni. Mantenimento, assegni, spese straordinarie… Insomma, un bel labirinto da navigare.
E visto che non vogliamo rischiare di far esplodere il tuo cervello con troppe nozioni in una volta sola, facciamo un‘altra pausa strategica.
Ma non scappare via!
Nella prossima puntata parleremo di:
- Il mantenimento dei figli: chi paga, fino a quando e come funziona davvero?
- Cosa succede se l’ex inizia una nuova relazione (spoiler: il mantenimento potrebbe non durare per sempre).
- Quando puoi chiedere di smettere di pagare il mantenimento per un figlio maggiorenne (e cosa fare se resta “studente” a vita…).
- Come difendersi dai furbetti: false dichiarazioni, patrimoni nascosti e figli nullafacenti.
Nel frattempo, raccontaci: qual è secondo te il punto più complicato della separazione? Scrivilo nei commenti o mandaci un messaggio su Life is Better After Divorce e, ovviamente sull’account Instagram I Divorzisti.
Ci vediamo alla prossima puntata della Guida Galattica alla Separazione e al Divorzio Consapevole!